Valutazione delle biblioteche

Posizionamento della biblioteca: metodologie di analisi dei servizi

Data: 31 gennaio 2018.

Docente: Chiara Faggiolani (Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”).

Orario: 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00.

Descrizione: Le più recenti proposte del marketing – esperienziale, tribale, collaborativo – sono tutte accomunate da una rivisitazione della tradizionale figura del consumatore, sempre meno rappresentato come insieme di bisogni da soddisfare e sempre più concepito come partner di mercato, co-creatore di valore, imprescindibile depositario di competenze. Anche in ambito biblioteconomico il termine ‘valore’ è sempre più ricorrente: la crisi economica che negli ultimi anni ha determinato profondi tagli ai servizi pubblici, e alla cultura specialmente, ha reso quanto mai urgente la necessità di dimostrare il valore che le biblioteche hanno per gli individui, per la società e per lo sviluppo di una comunità al fine di legittimarne la sopravvivenza.
Obiettivo del corso è passare in rassegna le principali tecniche di analisi dei servizi bibliotecari utili alla definizione di un più efficace posizionamento della biblioteca nella società.
Il corso è destinato a bibliotecari, archivisti e operatori culturali in genere.

Programma:

  1. Il concetto di posizionamento
  2. Fonti per un sistema informativo: dalle statistiche ufficiali ai big data
  3. La triangolazione: come analizzare e interpretare i dati che provengono da fonti differenti
  4. Casi di studio.

Sede: Aula didattica BAICR – via dei Rutoli, 8 – Roma.

Costo: € 100,00 + IVA – sconto del 10% per studenti e possessori Bibliocard.

Modulo iscrizione corso 31 gennaio 2018

 

Il Focus group: dalla progettazione all’analisi dei dati raccolti

Data: 9 marzo 2017.

Docente: Chiara Faggiolani (Ricercatrice presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”).

Descrizione: Negli ultimi vent’anni si è molto sviluppato l’interesse verso tutte quelle tecniche di rilevazione che si avvalgono dell’interazione di gruppo come principale risorsa cognitiva. Tra le tecniche di gruppo il focus group ha sicuramente un ruolo di primo piano. Molte sono le potenzialità che vengono attribuite a questa tecnica, alla quale si riconosce la capacità di rilevare, ad un buon grado di profondità, gli aspetti più imprevisti e nascosti dei fenomeni così che il ricorso al focus group risulta essere particolarmente indicato quando si vogliono indagare temi complessi. La percezione della biblioteca e il ruolo che essa ha oggi nella vita delle persone è sicuramente uno di questi.
Il corso si propone di illustrare, attraverso un approccio laboratoriale e la presentazione di casi di studio, tutti gli aspetti connessi a questa tecnica di rilevazione fornendo gli strumenti per renderne immediata l’applicazione, dalla fase di progettazione all’analisi dei dati.

Il corso è destinato a bibliotecari di back e front-office e tutti coloro che sono interessati all’approfondimento delle tematiche riguardanti la misurazione e la valutazione dei servizi bibliotecari.

Programma:

  1. Raccogliere dati per prendere decisioni consapevoli
  2. Breve introduzione alle tecniche qualitative
  3. Focus group: definizione e caratteristiche
  4. Scegliere i partecipanti – quanti e quali
  5. Il ruolo del moderatore
  6. La gestione del gruppo
  7. L’analisi dei dati

Sede: Biblioteca Angelica, Piazza S. Agostino 8 – Roma.

Approccio misto per le indagini in biblioteca: come integrare ricerca qualitativa e ricerca quantitativa nel contesto dei big data

Data: 10-11 marzo 2016.

Docente: Chiara Faggiolani (Dottore di ricerca in Scienze librarie e documentarie presso l’Università di Roma La Sapienza).

Descrizione: La distinzione radicale tra ricerca quantitativa e qualitativa ha spesso determinato nei ricercatori la convinzione di dover prendere una posizione come se si trattasse di tecniche e strumenti inconciliabili. Oggi tale contrapposizione è stata superata dall’uso di strategie di ricerca congiunte e lo sterile dibattito rispetto alla presunta superiorità di uno dei due approcci è stato sostituito da una maggiore attenzione verso le tecniche miste.
Anche in biblioteca è ormai chiaro come vi sia la necessità di una integrazione tra le due strategie di indagine: entrambe possono essere, infatti, utilizzate congiuntamente per la risoluzione di uno stesso obiettivo conoscitivo, che sia verificare la soddisfazione degli utenti o approfondire la percezione della biblioteca.
Il corso si propone di fornire indicazioni pratiche e operative per progettare e sviluppare una indagine in biblioteca attraverso l’utilizzo congiunto delle tecniche quantitative e qualitative e ove possibile di utilizzare anche i dati disponibili attraverso il web e i social media.
Rivolto a bibliotecari addetti al reference e a coloro che sono interessati all’approfondimento delle tematiche riguardanti le indagini sugli utenti e la valutazione della biblioteca.

Programma:
10 marzo
La ricerca applicata in biblioteca: presupposti, obiettivi e metodi
Dati primari e dati secondari
Orientarsi tra le fonti statistiche ufficiali
La ricerca qualitativa: caratteristiche, vantaggi e limiti
Come realizzare una osservazione
Come realizzare una intervista qualitativa
Come realizzare un focus group
Come analizzare i dati qualitativi

11 marzo
La ricerca quantitativa: caratteristiche, vantaggi e limiti
Come progettare un questionario
Come analizzare i dati quantitativi
Introduzione ai big data
La triangolazione: come analizzare e interpretare i dati che provengono da fonti differenti
Casi di studio

Sede: Biblioteca Angelica, P.zza Sant’Agostino 8 – Roma

 

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