Una domenica a Napoli in visita alla Biblioteca dei Girolamini

BibliotecaGirolamini

Domenica 15 dicembre, ore 9.30 appuntamento alla Stazione Termini per prendere il treno Italo 9907 direzione Napoli Centrale.
Questa volta il gruppo Biblionova è ampio: siamo quasi 25! Per noi è un record di presenze e ci chiediamo: “chissà perché?”. Forse per la particolarità della meta: Napoli, una città molto vicina, poco più di un’ora di viaggio, affascinante nonostante le sue contraddizioni (ma anche Roma ne ha così tante di contraddizioni!) e poi un luogo particolare, il Complesso Monumentale dei Girolamini con la sua Biblioteca, resa sicuramente famosa dalle tristi vicende giudiziarie ancora non concluse, che hanno portato alla reazione d’orgoglio dei bibliotecari sfociate nel Bibliopride.

Appena usciti dalla stazione di Napoli Centrale ci siamo immersi nei vicoli della città, affollatissimi, pieni zeppi di gente e di posti dove lo street food la fa da padrone. E in mezzo a tutto questo caos che ha una sua logica, in mezzo a cartelli con su scritto “San Gennaro Bed”, spuntano mostre di Caravaggio, meraviglie architettoniche e tra queste il Complesso Monumentale dei Girolamini in Via Duomo 142.

Abbiamo prenotato la visita mesi fa perché le aperture sono straordinarie, circa due al mese; le visite sono gestite da Coopculture.
Ad accoglierci Edgar, un ragazzo giovane, preparato, appassionato e con una abilità narrativa molto piacevole: lo ringraziamo per il tempo trascorso insieme.
Dopo qualche cenno di storia dell’edificio abbiamo visitato il Complesso, ammirando il bellissimo agrumeto e la Quadreria.
Poi, dopo una serie di porte chiuse con su scritto “Locale sottoposto a sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria”, in fondo al corridoio sulla destra, la Sala Vico, detta anche Sala Grande o Sala A… l’obiettivo della nostra visita, la splendida biblioteca con arredi lignei che custodiscono testi rari del XVI e XVII secolo e un profumo inconfondibile, che conosciamo bene…
Non siamo potuti entrare: a chiudere la sala un nastro rosso che rendeva inaccessibile il luogo. Abbiamo ammirato la biblioteca da fuori (ognuno di noi avrà pensato: “Peccato!”).

Sul treno di ritorno abbiamo provato a trovare parole che esprimessero ciò che avevamo visto, parole che vi restituiamo.
Per noi la Biblioteca dei Girolamini è: monumentale; straordinaria (per le pitture, per le sue vicende, per la possibilità di visita di un luogo non accessibile); suggestiva; eclettica (perché racchiude in maniera armonica diversi aspetti); cattedrale della conoscenza (per la sua atmosfera quasi sacra, carica di concentrazione e per la magnificenza delle sue dimensioni); austera.

Ma se proprio dovessimo scegliere tra tutte le suggestioni, ricordando che la Biblioteca fu aperta al pubblico nel 1586, che è la più antica di Napoli e la seconda in Italia dopo la Malatestiana di Cesena, potremmo dire che per noi bibliotecari, è soprattutto un tesoro dietro un nastro rosso, un patrimonio che aspetta da anni di essere aperto al pubblico e reso vivo.
Dopo averlo intravisto, ci auguriamo ancor più che ciò avvenga presto.

Ad maiora!

 

  • Biblionova Società Cooperativa
    Piazza Antonio Mancini, 4
    00196 Roma
    Tel.: 06.3974.2906
    Fax: 06.323.2451
    Email: info@biblionova.it
    PEC: biblionova@pec.it

    Codice Fiscale: 03217650583
    Partita IVA: 01172631002
    Iscr. Trib. n° 2283/78
    C.C.I.A.A n° 428165

  • Biblionova nei social media:







    Redazione e aggiornamento del sito web a cura di Laura Ciallella e Silvia Sarti.