Da quando mi occupo di formazione per bibliotecari mi sono resa conto (non che ne dubitassi) che esiste una bella Italia, una parte di Paese nascosto, non alla ribalta delle cronache, ma che invece lo meriterebbe, un’Italia fatta di gente che non ha bisogno della luce dei riflettori per sentirsi importante, ma che opera per il bene della collettività dando il proprio tempo, le proprie idee, le proprie energie con il solo scopo di contribuire alla crescita della nazione.
E le bibliotecarie e i bibliotecari della Biblioteca Gino Pallotta fanno parte di questa comunità; infatti, in questi 30 anni di vita hanno regalato al territorio non solo un luogo dove poter studiare o leggere, ma dove poter respirare insieme cultura, interagire con altri dando vita a spazi creativi, di socialità, intrattenimento, senza mai venir meno alla loro professionalità.
È un dialogo costante con i lettori, offrendo ininterrottamente, senza soluzione di continuità, anche nel periodo più oscuro quale è stato per noi tutti il covid-19, la loro ormai indispensabile presenza.
Ci siamo incontrati in un percorso di formazione circa quindici anni fa, quando ancora la Biblioteca era situata presso la vecchia sede, una elegante villetta liberty, rosso mattone, all’interno di una pineta. Un bel biglietto da visita, piacevole da frequentare, dentro e fuori.
Poi la svolta: non solo l’entrata nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale, ma a seguire, il cambio di edificio. Il Comune di Fiumicino ne riconosce il valore e dona alla Biblioteca una villa confiscata alla malavita. Fervono i lavori, e tutto intorno cresce: cresce la collezione libraria, aumentano gli spazi, gli utenti, le attività, il numero delle bibliotecarie e dei bibliotecari che nel frattempo si aggiornano e si adattano alle nuove tecnologie e ai mutevoli bisogni degli utenti.
Frequentare la Biblioteca per me è una boccata d’ossigeno, un luogo familiare dove incontrare non solo delle colleghe, ma delle amiche con cui ho condiviso una delle più belle pagine del mio percorso professionale.

Luigia Cannizzo
Presidente Biblionova

(tratto dal libro "Pagine di Biblioteca - 30 anni di libri a Fregene" a cura della Biblioteca "Gino Pallotta")

Pubblicata il 20/04/2026