
Tra i tanti temi di questa edizione delle Stelline, due in particolare mi sono rimasti impressi perché toccano da vicino il nostro modo di gestire i servizi. Il primo è la transizione verso un digitale accessibile, che ci sfida a conoscere e valorizzare l’IA in biblioteca. Il secondo è rappresentato dalla sfida dei bias1: scoprire come questi condizionamenti facciano inevitabilmente parte della nostra cultura e trovare le strategie giuste per riconoscerli e disinnescarli. Le sessioni con Francesco Giuseppe Meliti, Anna Busa, Maddalena Battaggia, Sara Dinotola e Luca Andaloro di Statista sono stati in particolare quelli che mi hanno fatto riflettere di più. Nonostante le tematiche diverse hanno tracciato una linea comune sul futuro delle nostre professioni evidenziando come la biblioteca stia evolvendo da semplice luogo di conservazione a organismo intelligente e interconnesso. Si è messa in luce la transizione verso il digitale e l'impatto dell'intelligenza artificiale sul campo mostrando come l'IA generativa e le relazioni aumentate possano personalizzare l'esperienza dell'utente e stimolare nuove forme di lettura critica senza mai perdere di vista la centralità delle persone. Parallelamente si è proposta una fotografia concreta della professione in Italia analizzando i dati sul prestito digitale attraverso i report MLOL, e affrontando nodi cruciali come la frammentazione del mercato del lavoro e la necessità di sviluppare nuove competenze. Emerge così il ritratto di una biblioteca che affronta la transdisciplinarità delle collezioni e si propone come uno spazio sostenibile capace di fare rete e attivare legami sul territorio trasformando l'innovazione tecnologica e l'analisi dei dati in un valore reale e quotidiano per l'intera comunità.
In queste due giornate siamo riuscite a seguire moltissimi incontri ma, al di là dei singoli panel, la vera ricchezza è stata respirare quell'energia collettiva. Ritrovarsi nei corridoi con colleghi di tutta Italia e scambiarsi battute veloci tra un caffè e l'altro su problemi comuni fa sentire parte di qualcosa di grande. Spesso, nei nostri presidi locali, rischiamo di sentirci un po' isolati; le Stelline ti ricordano che siamo una rete e, soprattutto, una rete di professionisti. Durante la prima delle due giornate abbiamo incontrato Laura Panzeri e Silvia Piantoni di CAeB, con cui abbiamo visitato la Biblioteca Marzio Tremaglia. Muoversi insieme in questo contesto è stata un'ottima occasione di confronto. Da un lato ha confermato la stima reciproca con le colleghe di CAeB, con cui collaboriamo ormai da tempo, dall'altro ha mostrato quanto il nome di Biblionova sia apprezzato nel nostro settore. È bastato infatti che gli altri partecipanti leggessero il nome sui nostri cartellini perché si avvicinassero per un saluto o per esprimere parole di apprezzamento verso la nostra Cooperativa e la professionalità che ci contraddistingue. Un riscontro concreto che dà valore a ciò che facciamo ogni giorno nel nostro lavoro. Alla fine, essere rete significa anche questo.
Altra occasione di confronto è stato il Workshop organizzato da Bucap per la presentazione del progetto di digitalizzazione dell’Archivio storico Mediobanca. L'incontro ha permesso uno scambio di esperienze su un piano più tecnico, focalizzato sulla gestione dei flussi di lavoro complessi e sul loro approccio di conservazione digitale. È stato un momento utile per osservare da vicino metodologie operative e soluzioni tecnologiche applicate a una realtà diversa rispetto alla nostra quotidianità lavorativa.
Sono tornata in biblioteca con tanti spunti e una bella ricarica di energia professionale. Per chi volesse approfondire i temi o dare un'occhiata ai dettagli dei vari interventi, gli Atti del Convegno sono disponibili nella biblioteca del nostro ufficio: vi consigliamo caldamente di sfogliarli!
1Distorsione cognitiva, determinata da pregiudizi, che è causa di previsioni sbagliate. In ambito biblioteconomico, il bias non indica una censura intenzionale, ma la distorsione sistematica e non neutrale con cui la conoscenza viene selezionata, classificata e descritta nei cataloghi.
Martina Amico
Pubblicata il 21/07/2026