Biblioteche

StellineOnline2020

Biblioteche e sviluppo sostenibile: 25° Convegno Stelline

Nonostante tutto (è proprio il caso di dirlo), il 15 e 16 settembre si terrà la 25* edizione del Convegno delle Stelline, dedicata quest’anno al ruolo delle biblioteche per lo sviluppo sostenibile.
L’evento avrebbe dovuto svolgersi il 12 e 13 marzo, ma il 28 febbraio gli organizzatori sono stati costretti a rinviarlo con queste motivazioni: “È stato soprattutto il desiderio di ritrovarsi nel clima di serenità e professionalità, che ha sempre contraddistinto l’evento, a convincerci dell’opportunità di posticiparlo.”
Purtroppo, ad oggi, non siamo ancora in quel “clima di serenità” cui eravamo abituati. Tuttavia le Stelline ci saranno. Per chi non potrà partecipare agli incontri in presenza, ci sarà la possibilità di seguire, a pagamento, le sessioni online.

In questi mesi di attesa l’attenzione è stata tenuta alta da una serie di incontri online, “Verso il Convegno delle Stelline”, visibili sul canale Youtube Convegno Stelline.

Il programma del Convegno che partirà tra pochi giorni è ricchissimo e si compone, oltre alle sessioni principali, anche delle iniziative collaterali e dei workshop aziendali.

Noi seguiremo a distanza, con il rammarico di non poter incontrare fisicamente tanti colleghi e amici, il vero valore aggiunto delle Stelline, appuntamento annuale immancabile per tanti bibliotecari italiani.

Riteniamo però che sia più che mai importante confrontarsi sul tema della sostenibilità e sul ruolo che possiamo avere nel lungo viaggio collettivo verso il benessere dell’individuo, della comunità e della società.

 

 

Smart Libraries di emergenza: come utilizzare le piattaforme di comunicazione per i servizi di biblioteca

(CORSO ONLINE)
Date: 6, 8, 12 ottobre
Orario: 18.00-20.00

Docente: Paola Manoni (Responsabile del Coordinamento dei Servizi Informatici della Biblioteca Apostolica Vaticana)

 

Obiettivi formativi:
Presentare gli strumenti di comunicazione online (ad esempio: i popolari Zoom, Meet,TeamViewer ma anche strumenti open source) mostrandone i meccanismi, i punti di forza e i punti di debolezza per un impiego volto alla fruizione e al miglioramento dei servizi di biblioteca

Alla fine del corso il partecipante sarà capace di:
Conoscenze: Comprendere l’offerta degli strumenti di comunicazione online e distinguerne le funzionalità
Capacità: Valutare come scegliere le piattaforme di comunicazione, utilizzare gli strumenti di maggiore impatto per gestire i servizi bibliotecari a distanza

 

Destinatari: bibliotecari, addetti di biblioteca

 

Metodologia didattica:
3 sessioni di lavoro composte da lezioni online (durata 90’), seguite da esercitazioni / intrattenimento / domande (durata 30’)

Valutazione apprendimento:
Al termine del corso sarà richiesto ai partecipanti di svolgere un’esercitazione consistente in domande a risposta multipla; il superamento della prova permetterà di ottenere l’attestato con certificazione delle conoscenze. Ai partecipanti impossibilitati a sostenere la prova verrà rilasciato un attestato di partecipazione

 

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

Lo scenario della comunicazione online (1. giorno, 2h):
Webinar
Presentazioni
Videoconferenze di gruppo
Eventi virtuali
Meeting

Gli strumenti di comunicazione nei servizi di biblioteca (2. giorno, 2h)

Simulazioni e casi d’uso (3. giorno, 2h)

 

Modalità di partecipazione:
Iscrizione obbligatoria entro il: 1 ottobre 2020
Numero massimo di partecipanti: 25
In caso di mancato raggiungimento del numero previsto di iscrizioni, il corso sarà annullato o rinviato ad altra data

 

 

Area tematica: Organizzazione e gestione dei servizi al pubblico

Durata: 6 ore

Qualificazione EQF (NQF Italia): 6

Tipologia: Corso di livello medio

Biblioteche e covid 19

Biblioteche ai tempi del Covid 19: segnalazioni e consigli di lettura

In queste settimane stiamo leggendo molte “cose” che hanno al centro le biblioteche e l’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19. Dalle voci ufficiali delle Associazioni, alle riflessioni di persone chiave nel nostro settore fino ai bibliotecari che scrivono sui social e le liste di discussione. Non abbiamo trovato in tutto ciò il punto di vista dell’utente: peccato, sarebbe bello sentire cosa ne pensano i fruitori del servizio-biblioteca su come stanno andando le cose e come vedono il prossimo futuro in termini di prestiti, consultazione, reference, utilizzo delle postazioni Internet… chissà, magari nei prossimi giorni troveremo qualcosa in rete.

Per fare un po’ di ordine nel mare magnum delle “voci” e tenere memoria di ciò che si sta scrivendo e dicendo in questo periodo, vi segnaliamo alcune delle cose che consigliamo di leggere, impegnandoci a mantenere aggiornata la rassegna nel tempo. Per questo, e per rendere agevole la consultazione, inseriamo le pubblicazioni su web in ordine cronologico.

L’elenco non è esaustivo: contiene i documenti più significativi e i contributi che riteniamo rappresentativi della riflessione generale che si sta svolgendo intorno alla nostra professione e al mondo delle biblioteche.

Buona lettura!!!

 

10 maggio 2020 Disegnare la fase due: progettare la riapertura delle biblioteche pubbliche
A cura della Commissione nazionale biblioteche pubbliche
4 maggio 2020 Rossana Morriello, Maria Stella Rasetti, Claudia Bocciardi, Le biblioteche al tempo del coronavirus (Biblioteche oggi, Aprile 2020)
1 maggio 2020 Cecilia Cognigni (dai lavori della Commissione nazionale biblioteche pubbliche AIB) Emergenza Covid-19: la risposta delle biblioteche pubbliche italiane
1 maggio 2020 BIBELOT: Notizie dalle biblioteche toscane. SPECIALE CORONAVIRUS
28 aprile 2020 Luca Valenza: Le biblioteche e il virus
28 aprile 2020 Sari Fledman: Le biblioteche pubbliche dopo la pandemia
27 aprile 2020 Osservazioni e proposte del Consiglio superiore beni culturali e paesaggistici sull’emergenza sanitaria e sulla ripresa
26 aprile 2020 Giovanni Solimine: Il mondo del libro dopo il Covid-19
23 aprile 2020 ICRPAL – Linee guida per Archivi e Biblioteche
20 aprile 2020 Bibliotecari italiani di Enti di Ricerca e di Università: Appello per il diritto di accesso alla conoscenza scientifica in stato di emergenza
20 aprile 2020 Ripartire dai libri. Appello congiunto al governo di bibliotecari, editori e librai
3; 23; 25 aprile 2020 Newsletter speciali EBLIDA dedicate all’emergenza
23 marzo 2020
(ultimo agg.to 01/05/2020)

COVID-19 and the Global Library Field

10 marzo 2020

 

Regione-Lazio

La cultura fa sistema nel Lazio

Come molti sanno, nel 2012 è stato formalmente costituito il coordinamento nazionale permanente del MAB (Musei, Archivi, Biblioteche) promosso da AIB (Associazione Italiana Biblioteche), ANAI (Associazione Nazionale Archivistica Italiana) e ICOM Italia (International Council of Museum – Comitato Nazionale Italiano), creando un soggetto unitario con cui le varie istituzioni politiche si sono dovute via via confrontare. Non è facile far ascoltare la voce di una nuova entità culturale, perché è nuova, perché deve trovare i suoi spazi, la sua forma operativa, insomma deve trovare il modo di farsi ascoltare.
Il MAB ha trovato il modo e la Regione Lazio, approvando lo scorso 3 aprile il Piano triennale di indirizzo in materia di beni e servizi culturali 2019-2021, ne ha dovuto tenere necessariamente conto. Tale Piano è stato innanzitutto l’esito di un lavoro di confronto con tutti i documenti programmatici del mondo museale, archivistico e bibliotecario, del MAB appunto, e ha dovuto tener conto soprattutto del fatto che questi tre aspetti della cultura vanno ormai di pari passo e necessitano anche di una programmazione politica unitaria e ben costruita.
Nel Lazio i numeri sono ragguardevoli: la ricognizione degli enti accreditati nel 2018 ha rilevato 135 musei e 197 biblioteche di interesse locale, 9 sistemi bibliotecari, 3 sistemi integrati, 6 sistemi museali e 4 sistemi museali tematici. Di questi, il 66% delle biblioteche e il 74% dei musei è parte di un sistema. Ed ecco la parola chiave: sistema.
La Regione Lazio ha individuato nella creazione di sistemi e sinergie fra i vari enti culturali, la chiave per poter essere veramente attraente nel contesto socio-culturale del nostro tempo e costruire anche proposte culturali con realtà locali che siano comparabili alle realtà di scala maggiore.
In ottica museale, l’obiettivo prioritario è quello di sviluppare un Sistema Museale Nazionale con un catalogo di tutti i beni e lo sviluppo di iniziative che mettano al centro l’idea di una cultura veicolata attraverso l’intrattenimento.
Per quanto riguarda il mondo delle biblioteche, bisogna ricordare che l’idea di sistema è già molto sviluppata: da molti anni è presente un catalogo nazionale (il celebre OPAC SBN anch’esso in corso di rinnovamento) a cui le biblioteche del Lazio partecipano attraverso un polo dedicato (RL1 per gli addetti ai lavori), dopo la separazione nel 2017 dal polo RMS dell’Università La Sapienza di Roma. L’ottica di lavoro sulle biblioteche si sposta, quindi, sull’implementazione del loro valore formativo.
Il Piano inserisce anche gli archivi storici nel sistema culturale locale, riconoscendogli il ruolo fondamentale di conservazione della memoria degli enti attraverso documenti unici e non ripetibili che necessitano di una corretta gestione. A differenza dei musei e delle biblioteche, per gli archivi, come già in passato, non sono previste procedure per l’accreditamento: unica condizione da rispettare per rientrare tra i soggetti beneficiari di contributi regionali per il sostegno e per le attività, è quella di essere accessibili alla pubblica fruizione.
Anche gli Istituti culturali regionali accreditati e inseriti nel rispettivo Albo sono parte del sistema e rientrano nella programmazione.
Il Piano, oltre a orientare la progettazione, la realizzazione e la gestione di musei, archivi e biblioteche, prevede l’erogazione di contributi (sono già partiti tre bandi in merito) per lo sviluppo di queste attività, l’approfondimento e la stabilizzazione della cultura sistemica. Per poter accedere a questi fondi, biblioteche e musei devono essere inseriti nelle Organizzazioni Regionali O.B.R. (Organizzazione Bibliotecaria Regionale) e O.M.R. (Organizzazione Museale Regionale), mentre gli archivi storici di enti locali devono essere accessibili alla pubblica fruizione.
Si ricorda che si tratta di contributi che non precludono forme complementari di finanziamento. I criteri per essere accreditati sono rispondenti alle norme internazionali, cosa che implica attenzione a vari aspetti, soprattutto alla professionalità e alle competenze di chi eroga i servizi.

Concludiamo questa breve disamina sulla politica culturale del Lazio con un proverbio giapponese che dice: Una singola freccia si rompe facilmente, ma non dieci tenute assieme.

 

Per approfondire:
Delibera del Consiglio Regionale 3 aprile 2019, n. 3. Legge regionale 24 novembre 1997, n. 42 (Norme in materia di beni e servizi culturali del Lazio) e successive modifiche – Piano triennale di indirizzo in materia di beni e servizi culturali 2019-2021

Regione Lazio – bandi cultura

Regione Lazio Biblioteche, Musei, Archivi e Istituti culturali

Sito MAB (Musei, Archivi, Biblioteche)

Triumphus Cupidinis/Trionfo d’amore, tratto dal manoscritto del XV secolo, conservato nella Biblioteca Casanatense, che illustra i Trionfi del Petrarca e contiene anche il Canzoniere

Domenica di carta 2018

Biblioteche e archivi di tutta Italia aprono le porte domenica 14 ottobre in occasione di Domenica di carta, la manifestazione organizzata dal promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali per valorizzare il patrimonio letterario nazionale conservato in splendidi luoghi della cultura. Veri e propri percorsi alla scoperta delle fonti dirette e dei nostri monumenti di carta.

La prima edizione della manifestazione “Domenica di carta. Archivi e Biblioteche si raccontano” fu promossa nel 2010 dalla Direzione Generale per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale in collaborazione con la Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto d’Autore e con la Direzione Generale per gli Archivi. L’obiettivo era “promuovere e far conoscere al vasto pubblico la rete delle 46 Biblioteche pubbliche statali e dei 135 Archivi di Stato che hanno il compito di conservare e tramandare ai posteri quel giacimento inesauribile e in continua espansione rappresentato da manoscritti, documenti, pergamene, libri, giornali, riviste, ma anche disegni, stampe, fotografie, carte geografiche, incisioni e pezzi di grande rarità.”

Tanti gli eventi in programma per domenica prossima in tutta Italia.

Questi gli appuntamenti a Roma:

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What happened in the library? Lettori e biblioteche tra indagine storica e problemi attuali

Il 27 e il 28 settembre prossimi l’Associazione Italiana Biblioteche e il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche della Sapienza organizzano un seminario internazionale di ricerca sull’uso della biblioteca, in particolare della biblioteca pubblica. Partendo da un’analisi storica gli interventi mireranno a interpretare l’impatto attuale e le prospettive future delle biblioteche nella società.

Particolarmente ricco il programma degli interventi che permetterà di mettere a confronto la realtà italiana con le esperienze di altri paesi.

Per iscrizioni e informazioni potete consultare la pagina web dedicata al convegno.

 

 

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Gli auguri del professor Giovanni Solimine a Biblionova

Il 31 maggio 1978, in uno studio notarile di Viale Parioli a Roma, iniziava l’avventura di Biblionova. 19 soci firmano l’atto costitutivo di una cooperativa “avente per oggetto l’espletamento di ogni tipo di servizi, inteso anche in senso organizzativo, promozionale e di consulenza, in biblioteche ed archivi, mostre e comunque centri culturali pubblici e privati”. Altro obiettivo era “l’aggiornamento e formazione professionale dei propri soci nel quadro di una politica di promozione dell’occupazione giovanile.”
In questi 40 anni il contesto lavorativo ha subito profonde modificazioni, tuttavia le finalità per le quali la cooperativa è nata sono rimaste immutate. Abbiamo avuto la possibilità di collaborare con enti pubblici e privati di ogni genere e dimensione, hanno lavorato per noi oltre 600 persone. Attualmente la nostra compagine sociale è costituita da 49 soci e contiamo tra le nostre fila 22 collaboratori.
Abbiamo condiviso la nostra strada con tanti colleghi e in tanti hanno voluto farci gli auguri e dimostrarci il loro affetto per questo traguardo.
Tra questi il professor Giovanni Solimine il quale ci ha dedicato un video che esprime a pieno lo spirito Biblionova e testimonia il rapporto di collaborazione e cooperazione tra pubblico e privato che ci ha contraddistinto durante questi 40 anni di attività. Lo ringraziamo dell’amicizia e della stima, che ricambiamo con affetto.
Ad maiora!!!

  • Biblionova Società Cooperativa
    Piazza Antonio Mancini, 4
    00196 Roma
    Tel.: 06.3974.2906
    Fax: 06.323.2451
    Email: info@biblionova.it
    PEC: biblionova@pec.it

    Codice Fiscale: 03217650583
    Partita IVA: 01172631002
    Iscr. Trib. n° 2283/78
    C.C.I.A.A n° 428165

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    Redazione e aggiornamento del sito web a cura di Laura Ciallella e Silvia Sarti.