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Smart libraries di emergenza: quando la formazione è radicata nella pratica quotidiana

Quante volte vi è capitato di partecipare ad un corso di formazione o aggiornamento professionale e mettere in pratica la sera stessa o il giorno successivo quello che avete ascoltato e appreso in aula?

E’ capitato forse più spesso mettere nel cassetto della scrivania, del desktop e della memoria, appunti, slide e registrazioni di bellissimi corsi, tenerli lì per mesi e ritirarli fuori all’occasione… sempre utilissimi, ma ormai lontani dal momento in cui li avete immagazzinati.

Questa differenza di applicabilità non dipende dalla qualità del percorso didattico, né tanto meno dalla preparazione del docente; prima o poi tutto ciò che si è appreso viene ri-utilizzato nella pratica professionale e contribuisce ad arricchire il nostro bagaglio personale.
Il corso di formazione online organizzato da Biblionova con la docenza della dottoressa Paola Manoni dal titolo Smart libraries di emergenza: come utilizzare le piattaforme di comunicazione per i servizi di biblioteca, conclusosi il 12 ottobre, è uno di quei corsi i cui appunti sono rimasti per poco tempo chiusi nel cassetto ed che ha avuto, invece e come è naturale che fosse, un utilizzo immediato.

Ci è capitato personalmente, il giorno dopo il corso, di dover risolvere una questione molto pratica e urgente: come poter riconfigurare un router in seguito ad un guasto dovuto ad un temporale? Bisognerebbe poter accedere da remoto al desktop del nostro pc… Riprendiamo gli appunti (per fortuna un bel gruppo di soci e collaboratori Biblionova ha partecipato al corso), ci ricordiamo che la dottoressa Manoni ha parlato di questa eventualità… troviamo tra le righe i riferimenti a AnyDesk e TeamViewer, installiamo AnyDesk (noi e chi sa riconfigurare il router) e risolviamo il problema in modo rapido, sicuro e gratuito.

Abbiamo uno strumento nuovo nella nostra cassetta degli attrezzi e siamo stati in grado di gestire l’emergenza. Ci è sembrato un ottimo risultato!

Parola chiave di questo corso è, a nostro avviso, non tanto l’aggettivo “Smart” affiancato a biblioteche (che dobbiamo imparare ad essere “smart” lo sappiamo bene ormai), ma piuttosto il termine “emergenza”. L’idea è nata proprio dalla volontà di fornire ai bibliotecari ciò di cui in questo momento particolare hanno più bisogno.

Emergenza quindi è da intendersi in diversi modi: emergenza sanitaria (quella che stiamo vivendo, il contesto attuale), emergenza di conoscenze e competenze (bisogni nuovi, venuti a galla con più forza in questi mesi), emergenza dello smart working (come riuscire a lavorare con apparati, spazi e tempi casalinghi), emergenza nei servizi (come e cosa fornire ai nostri utenti).

Cosa abbiamo imparato dalle 3 sezioni online del corso sulle “Smart libraries di emergenza”? Tra le tante cose che potremmo elencare ci preme metterne in evidenza alcune. Abbiamo imparato soprattutto che: dobbiamo essere consapevoli delle nostre “infrastrutture” casalinghe; che esistono tantissimi strumenti nel web spesso facili da usare, gratuiti e con potenzialità enormi; che è necessario “sporcarsi le mani” e “smanettare”; che abbiamo grandi potenzialità per comunicare i dati online; che esiste una “comunicazione “di emergenza” nella quale tutto questo va inserito.

Abbiamo anche avuto conferma del fatto che mettersi nell’ottica di saper gestire l’emergenza è fondamentale, così come imparare dall’emergenza stessa, considerandola un terreno di sperimentazione e creatività.

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Da ottobre i nuovi corsi di formazione online di Biblionova

Dal 6 ottobre riparte la Formazione Biblionova con la modalità dei corsi online!!!

Una nuova formula che sperimentiamo con entusiasmo, unita alla consueta qualità dei nostri percorsi formativi ed alla levatura dei docenti, tra i massimi esperti del nostro settore. I temi sono stati scelti in base ad un’analisi dei bisogni attuali dei bibliotecari.

Si inizia il 6 ottobre con Paola Manoni che ci aiuterà a conoscere meglio tutte le potenzialità delle piattaforme di comunicazione online nell’uso dei servizi di biblioteca; continueremo con Chiara Faggiolani e Chiara Di Carlo, con un percorso attraverso la progettazione, l’organizzazione e la promozione dei Gruppi di Lettura; dall’11 novembre bibliotecari apicali, direttori di biblioteca, coordinatori di sistemi bibliotecari, responsabili di consorzi e cooperative avranno l’occasione di comprendere cosa è, a cosa serve e come si fa il bilancio sociale della biblioteca sotto la guida di Maria Stella Rasetti.

Pronti a partire? Ecco il calendario:

📌 Smart libraries di emergenza: come utilizzare le piattaforme di comunicazione per i servizi di biblioteca, 6-8-12 ottobre – Docente: Paola Manoni

📌 Lettura comunitaria e lettura sociale: progettare, organizzare e promuovere i Gruppi di Lettura, 21-23-27 ottobre – Docenti: Chiara Faggiolani, Chiara Di Carlo

📌 Il bilancio sociale come strumento di misurazione del valore della biblioteca e dei suoi servizi, 11,18,25 novembre – Docente: Maria Stella Rasetti

Per informazioni e iscrizioni potete contattare la nostra Segreteria scrivendo a info@biblionova.it o telefonando allo 06.3974.2906.

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Stelline 2020: seconda giornata di lavori

Oggi pomeriggio è calato il sipario sulla 25° edizione del Convegno Stelline 2020, una edizione “ibrida” per necessità, fortemente voluta dagli organizzatori, che ringraziamo per l’impegno e la tenacia.

E’ stata la giornata del racconto delle esperienze, a testimonianza del fatto che alcune biblioteche sono già in viaggio verso il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030, mettendo in atto quella che da sempre è la vocazione del servizio bibliotecario: offrire alle persone (gli utenti, i non utenti, gli irraggiungibili) i mezzi per elevarsi culturalmente, socialmente ed economicamente in un ecosistema di abilità interconnesse indispensabili alla partecipazione attiva alla cittadinanza.

Dai lavori di oggi usciamo con una domanda centrale e propedeutica, a nostro avviso, rispetto a tutte le altre riflessioni sul rapporto tra biblioteche e sostenibilità:La professione bibliotecaria in Italia: un lavoro “sostenibile?”.

La domanda è quella esplicitata dalla relazione di Maddalena Battaggia che ha parlato del suo studio sulla figura del bibliotecario riportando le parole stesse dei protagonisti. Ci sono le condizioni lavorative per una progettualità sostenibile? La sostenibilità della professione deve necessariamente passare per la soddisfazione, il riconoscimento e gli aspetti contrattuali, aspetti che sembrano drammaticamente mancare a detta dei diretti interessati.

Tra le parole ricavate dalle interviste fatte da Maddalena Battaggia abbiamo intercettato evidenze preoccupanti: “naufragio dell’entusiasmo”; “ma tu di lavoro esattamente cosa fai?”; “disagio di fondo”; “autoreferenzialità” unita a un durissimo “ce lo meritiamo!”; infine il pericolo maggiore, la “perdita di giovinezza” riconducibile forse al “naufragio dell’entusiasmo” iniziale.

Certamente, aggiungiamo noi, non tutti i bibliotecari sono insoddisfatti e privi di motivazione, anzi.

Quello che però ci sembra importante è sottolineare che tutti i discorsi sulle biblioteche devono avere come premessa necessaria il benessere lavorativo e la formazione professionale del bibliotecario.

 

Oltre all’invito a spostare lo sguardo dalle biblioteche ai bibliotecari, dalle due giornate raccogliamo anche l’esortazione di Chiara Faggiolani a “raccontare” le nostre esperienze, sull’esempio di quanto fatto dall’IFLA nel portale Library map of the world.

 

IL NOSTRO BILANCIO DELLE STELLINE 2020:

PRO: voler fare comunque e nonostante tutto il Convegno ha rappresentato un atto di resilienza e di ricostruzione di uno spazio sociale di cui abbiamo tutti bisogno.

CONTRO: per noi che abbiamo seguito online si è sentita la fatica di stare davanti allo schermo per tante ore e sono mancate le relazioni extra-sessioni.

SUGGERIMENTI: (ma gli organizzatori ci avranno già pensato) la formula ibrida ha dei lati positivi, ci ha permesso di ridurre le distanze e coinvolgere protagonisti di tutta Italia; si può pensare di ripetere l’esperienza.

SPERANZE: stringerci la mano l’anno prossimo, alla 26° edizione del Convegno Stelline 2021.

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Stelline 2020: suggestioni dalla prima giornata

Lunedì 15 settembre, ore 18.15: si è appena conclusa la prima giornata del Convegno Stelline. Quest’anno abbiamo seguito da remoto: ci siamo risparmiate il consueto mal di piedi ma ci è mancato molto… tutto il resto.
Le suggestioni sono state tante: proviamo a riportarvene qualcuna, senza la pretesa di essere esaustive e facendo una scelta inevitabilmente soggettiva di ciò che ci ha colpito di più. Non scriveremo un resoconto preciso di ciò che abbiamo sentito ma ci teniamo a lasciare alcune immagini, poche parole, che hanno attirato la nostra attenzione durante una giornata ricca di contenuti.

Iniziamo dalla fine, sia perché il ricordo è fresco, sia perché, senza voler togliere nulla agli altri relatori, Antonella Agnoli ha un modo sempre “bruciante” (per definizione della moderatrice, Maria Stella Rasetti) di offrire riflessioni.
“Immaginate che Salaborsa chiuda…”, queste le parole che la Agnoli aveva già scritto nella sua relazione prima dell’emergenza Covid. Premonizione? Fantascienza? Cosa ha perso la città con la chiusura di Salaborsa? Lo abbiamo chiesto ai bibliotecari e agli utenti fedeli ma non conosciamo l’impatto che questo ha avuto sui cittadini. I bibliotecari, in generale, hanno continuato quando potevano a offrire servizi tradizionali (prestito, reference…) ma hanno perso l’occasione di guardare oltre. Una biblioteca sostenibile è una biblioteca che pensa ai rapporti con la città e che progetta, insieme ai cittadini, servizi immediatamente utili. Non ci sono modelli di biblioteca. E’ necessario costruire luoghi sociali.
Le biblioteche non fanno parte di nessuna strategia nazionale: dobbiamo diventare strategici per la politica e le associazioni professionali devono prendere posizione contro la burocrazia insensata del “non si può fare”.
Necessario puntare e investire sui giovani, sono coloro che ne hanno più bisogno e sono esclusi da tutto.

Del resto della giornata riportiamo alcuni temi ricorrenti più volte emersi, sul ruolo delle biblioteche nel contesto attuale e nel viaggio verso gli obiettivi dell’Agenda 2030:

  • la missione della biblioteca nel riavvicinamento sociale, pur mantenendo il distanziamento fisico (Stefano Parise)
  • il bisogno, già noto ma emerso con forte evidenza negli ultimi mesi, di avere le necessarie competenze per una partecipazione attiva alla vita sociale e il ruolo “abilitante” (Pierluigi Sacco) della biblioteca
  • le biblioteche devono essere molto “militanti: se non ora quando?” ed “evitare il rischio di parlarsi addosso e di farsela addosso” (Paola Dubini)
  • le istituzioni culturali hanno una enorme responsabilità sociale, devono allentare i vincoli che si sono creati: i vincoli devono essere “materiali da costruzione”, è necessario entrarci dentro e sperimentare; le biblioteche sono lo spazio di “manutenzione e costruzione della cittadinanza”; “il tema non è quello dei cm” da rispettare. E’ necessario rassicurare il nostro pubblico che ha paura, ma abbiamo bisogno di procedure standard uguali per tutti (Luca Dal Pozzolo)
  • importante analizzare il fabbisogno formativo dei bibliotecari (Adriano Solidoro)

Arrivederci a domani!!!

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Biblioteche e sviluppo sostenibile: 25° Convegno Stelline

Nonostante tutto (è proprio il caso di dirlo), il 15 e 16 settembre si terrà la 25* edizione del Convegno delle Stelline, dedicata quest’anno al ruolo delle biblioteche per lo sviluppo sostenibile.
L’evento avrebbe dovuto svolgersi il 12 e 13 marzo, ma il 28 febbraio gli organizzatori sono stati costretti a rinviarlo con queste motivazioni: “È stato soprattutto il desiderio di ritrovarsi nel clima di serenità e professionalità, che ha sempre contraddistinto l’evento, a convincerci dell’opportunità di posticiparlo.”
Purtroppo, ad oggi, non siamo ancora in quel “clima di serenità” cui eravamo abituati. Tuttavia le Stelline ci saranno. Per chi non potrà partecipare agli incontri in presenza, ci sarà la possibilità di seguire, a pagamento, le sessioni online.

In questi mesi di attesa l’attenzione è stata tenuta alta da una serie di incontri online, “Verso il Convegno delle Stelline”, visibili sul canale Youtube Convegno Stelline.

Il programma del Convegno che partirà tra pochi giorni è ricchissimo e si compone, oltre alle sessioni principali, anche delle iniziative collaterali e dei workshop aziendali.

Noi seguiremo a distanza, con il rammarico di non poter incontrare fisicamente tanti colleghi e amici, il vero valore aggiunto delle Stelline, appuntamento annuale immancabile per tanti bibliotecari italiani.

Riteniamo però che sia più che mai importante confrontarsi sul tema della sostenibilità e sul ruolo che possiamo avere nel lungo viaggio collettivo verso il benessere dell’individuo, della comunità e della società.

 

 

CONNETTIVITA

Formazione Biblionova: programmare la Fase X

La formazione in presenza è sempre stata un nostro punto fermo. Abbiamo iniziato nel 1989 e non ci siamo mai fermati: ogni anno abbiamo proposto un calendario di corsi al passo con l’evoluzione della professione e della disciplina, non dimenticando le basi del nostro mestiere.

Oltre al valore del percorso formativo, garantito dalla qualità dei docenti che si sono succeduti negli anni, per noi ha sempre avuto un posto fondamentale la dimensione umana del lavoro in aula, dell’incontro e del confronto tra esperienze diverse.

L’emergenza Covid-19 ci ha costretti a sospendere bruscamente i corsi i presenza che non vediamo l’ora di riprendere. Il rovescio della medaglia è che l’interruzione obbligata ci ha spinto a pensare a soluzioni alternative, prima fra tutte, la formazione a distanza, tramite piattaforme di conference call.

Una strada che in tanti hanno percorso in questi mesi e che, tra pro e contro, ha rappresentato comunque una risorsa da non sprecare.

Con la promessa di tornare in aula appena sarà possibile farlo in modo sereno, abbiamo deciso di riprendere la formazione in autunno utilizzando la via alternativa dei corsi online.

Possiamo già dirvi che manterremo la programmazione in presenza così come l’abbiamo lasciata a marzo: i primi due corsi alla ripresa della formazione in aula saranno:

Conoscere e applicare il Nuovo soggettario

La catalogazione del libro antico: dalla teoria alla pratica

 

Stiamo lavorando per voi…

Continuate a seguirci, vi terremo aggiornati!!!

Biblioteche e covid 19

Biblioteche ai tempi del Covid 19: segnalazioni e consigli di lettura

In queste settimane stiamo leggendo molte “cose” che hanno al centro le biblioteche e l’emergenza sanitaria dovuta al Covid 19. Dalle voci ufficiali delle Associazioni, alle riflessioni di persone chiave nel nostro settore fino ai bibliotecari che scrivono sui social e le liste di discussione. Non abbiamo trovato in tutto ciò il punto di vista dell’utente: peccato, sarebbe bello sentire cosa ne pensano i fruitori del servizio-biblioteca su come stanno andando le cose e come vedono il prossimo futuro in termini di prestiti, consultazione, reference, utilizzo delle postazioni Internet… chissà, magari nei prossimi giorni troveremo qualcosa in rete.

Per fare un po’ di ordine nel mare magnum delle “voci” e tenere memoria di ciò che si sta scrivendo e dicendo in questo periodo, vi segnaliamo alcune delle cose che consigliamo di leggere, impegnandoci a mantenere aggiornata la rassegna nel tempo. Per questo, e per rendere agevole la consultazione, inseriamo le pubblicazioni su web in ordine cronologico.

L’elenco non è esaustivo: contiene i documenti più significativi e i contributi che riteniamo rappresentativi della riflessione generale che si sta svolgendo intorno alla nostra professione e al mondo delle biblioteche.

Buona lettura!!!

 

10 maggio 2020 Disegnare la fase due: progettare la riapertura delle biblioteche pubbliche
A cura della Commissione nazionale biblioteche pubbliche
4 maggio 2020 Rossana Morriello, Maria Stella Rasetti, Claudia Bocciardi, Le biblioteche al tempo del coronavirus (Biblioteche oggi, Aprile 2020)
1 maggio 2020 Cecilia Cognigni (dai lavori della Commissione nazionale biblioteche pubbliche AIB) Emergenza Covid-19: la risposta delle biblioteche pubbliche italiane
1 maggio 2020 BIBELOT: Notizie dalle biblioteche toscane. SPECIALE CORONAVIRUS
28 aprile 2020 Luca Valenza: Le biblioteche e il virus
28 aprile 2020 Sari Fledman: Le biblioteche pubbliche dopo la pandemia
27 aprile 2020 Osservazioni e proposte del Consiglio superiore beni culturali e paesaggistici sull’emergenza sanitaria e sulla ripresa
26 aprile 2020 Giovanni Solimine: Il mondo del libro dopo il Covid-19
23 aprile 2020 ICRPAL – Linee guida per Archivi e Biblioteche
20 aprile 2020 Bibliotecari italiani di Enti di Ricerca e di Università: Appello per il diritto di accesso alla conoscenza scientifica in stato di emergenza
20 aprile 2020 Ripartire dai libri. Appello congiunto al governo di bibliotecari, editori e librai
3; 23; 25 aprile 2020 Newsletter speciali EBLIDA dedicate all’emergenza
23 marzo 2020
(ultimo agg.to 01/05/2020)

COVID-19 and the Global Library Field

10 marzo 2020

 

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BiblioFaD 2020 raggiunge due traguardi: la decima edizione e la copertura di tutte le Regioni d’Italia

E’ passato quasi un mese dall’inizio di BiblioFaD, il corso di formazione a distanza per operatori di bibliotecari e centri di documentazione organizzato da Biblionova e BAICR Cultura della Relazione. La classe ha iniziato a lavorare con entusiasmo, a confrontarsi nel forum disciplinare e a conoscersi nel forum caffè.

Questo è l’anno dei traguardi per BiblioFaD: il primo è il raggiungimento della X edizione, segno di continuità e di qualità costante nel tempo. Il secondo è stato ottenuto grazie all’iscrizione di un corsista proveniente dalla Valle D’Aosta, l’unica regione che mancava al nostro appello: ora BiblioFaD può contare tra i suoi iscritti presenti e passati, studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia!

Negli anni abbiamo visto che, oltre alla validità del percorso formativo, un valore aggiunto di BiblioFaD è proprio il confronto e l’incontro di tante esperienze diverse che hanno reso più interessante il “viaggio” di tutti.

Per informazioni contattate la Segreteria segreteria.bibliofad@biblionova.it.

Siamo contenti di aver iniziato una nuova edizione con questo spirito: buon lavoro a tutti i corsisti!!!

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Assemblea soci Biblionova: uniti da lontano!

Eravamo tantissimi, quasi tutti, all’Assemblea ordinaria dei soci Biblionova che si è svolta ieri pomeriggio in via telematica.

All’ordine del giorno, tra le altre cose, l’approvazione del bilancio 2019 che ha raccolto l’unanimità dei voti.
E’ stata l’occasione per parlare anche delle prospettive future e fare il punto della situazione attuale.
Tutto si è svolto nel migliore dei modi, nonostante la novità dell’utilizzo della piattaforma di conference call.

Anche stavolta non ci siamo spaventati davanti alla tecnologia e ci siamo adattati al cambiamento: non è forse questa una delle doti naturali del professionista dell’informazione?

E’ stato un piacere vedersi tutti riuniti, seppur a distanza, e ritrovare come sempre, immutato negli anni, quello spirito di cooperativa che è parte fondante della Biblionova.

Un ringraziamento particolare a tutti i soci che con pazienza si sono attenuti alle rigide regole del meeting (microfoni spenti, uso della chat, prove e puntualità).

L’appuntamento con tutta la compagine sociale è per un aperitivo dal vivo, appena si potrà fare in sicurezza e con serenità!!!

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Riapertura sede Biblionova

Dopo due mesi di smart working, ha riaperto la nostra sede di Piazza Mancini.

Per ora l’orario è ridotto: siamo aperti dalle 9.30 alle 15.

Questi sono i nostri contatti:

Piazza Antonio Mancini, 4
00196 Roma
Tel.: 06.3974.2906
Fax: 06.323.2451
Email: info@biblionova.it

 

Ben tornate a Cecilia (contabilità), Fabrizia e Roberta (segreteria) e buon lavoro in totale sicurezza!

  • Biblionova Società Cooperativa
    Piazza Antonio Mancini, 4
    00196 Roma
    Tel.: 06.3974.2906
    Fax: 06.323.2451
    Email: info@biblionova.it
    PEC: biblionova@pec.it

    Codice Fiscale: 03217650583
    Partita IVA: 01172631002
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    C.C.I.A.A n° 428165

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    Redazione e aggiornamento del sito web a cura di Laura Ciallella e Silvia Sarti.